Entra qualcuno in quella stanza e si ferma. "Che diavolo...?" Poi si avvicina. Poi non riesce a distogliere lo sguardo. Centinaia di ventose pulsano in un'armatura di blu elettrico, incastonando uno sguardo d'ambra che ti fissa. Da lontano, Octoblues è uno shock di profondità abissale. Ma fai un passo avanti e la "luce liquida" svela il suo segreto: le superfici esplodono in migliaia di micro-spirali e vortici frattali. Non è solo colore, è materia viva. Un'opera che seduce due volte: prima con la potenza dell'insieme, poi con la scoperta di un dettaglio infinito. Per spazi che chiedono il silenzio magnetico e l'eleganza del <em>mare profondo.</em> Credits to an original picture "I'm blue" by Klaus Wiese (@wiese) on 500px - I was Inspired by it, edited digitally with several morphological changes



